L’importanza della memoria (e del non perderla).

81dwMYO0BTL._SL1500_Chiunque faccia fotografia digitale conosce il modo di dire che riporta: “Il mondo della fotografia si divide in due: chi ha già perso i propri dati e chi non li ha (ancora) persi“.

Avere un crash delle proprie memory card è un incubo che si presenta, prima o poi, a tutti (non toccatevi, è la realtà).

Per questo i professionisti tendono ad utilizzare fotocamere digitali come la Fuji X-T2, che hanno due slot per le memorie. Di conseguenza, la probabilità che una scheda muoia non è più il limite che fa svegliare la notte in preda ai tremori: nel caso la seconda SD dovrebbe essere il salvagente che ti evita di affogare, sempre che tu le abbia impostate in modo che la seconda sia il backup della prima.

Chi mi segue da tempo sa che sono uno dei testimonial italiani di SanDisk. Questa scelta è legata al fatto che in passato mi sono trovato a perdere dati che avevo memorizzato su card di altre marche e ad avere la mia Fuji bloccata per incompatibilità tra le mie macchine e queste schede… (ne parla un videoblogger qui). Quindi, quando ho cercato un partner tecnico in grado di supportarmi, non ho avuto dubbi. SanDisk era LA scelta. Ad oggi le mie SD sono operative e veloci, e sono felice di poter avere un pensiero in meno mentre scatto per lavoro.

Quindi, per me, SanDisk era una scelta obbligata ancora prima di iniziare ad essere tra i loro collaboratori. Di norma uso una SD SanDisk Extreme Pro da 64Gb UHS-II nello slot 1 e una card più lenta (ma comunque una classe 10) nello slot2.

Dopo un’esperienza di un annetto fa, per la quale ho cancellato e sovrascritto delle SD che per errore non avevo scaricato sul computer (sì, quello è stato un incubo che ancora mi sveglia la notte), ora porto con me un HD Western Digital My Passport Wireless Pro, che è in grado di fare il backup incrementale di qualunque SD venga inserita nel suo slot,  senza la necessità di  portare con sé nemmeno un computer. Per chi viaggia molto è ideale anche perché può creare una rete wireless a cui si possono collegare smartphone o tablet e vedere film o foto senza cavi, in WiFi. Io ho preso il modello da 4Tb, ma si risparmia qualcosa prendendo quello da 1/2/3Tb.

Tutto questo per l primissima parte del workflow. Della parte che sta dal caricamento dei file sul computer, in poi, parleremo in un prossimo articolo.

Buona giornata e… pensate alla sicurezza!

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2 pensieri riguardo “L’importanza della memoria (e del non perderla).”

  1. Ciao Max! Ma con “backup incrementale” intendi che ogni volta che inserisci la sd nell’hard disk per il backup lui copia solo la parte nuova rispetto al backup precedente?
    Grazie 1000 e buona giornata 🙂

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