Photoshow 2015: c’ero, c’eravate.

Ormai una settimana fa, ho passato il weekend dividendomi tra lo stand di Fujifilm Italia e il palco del Photoshow, tentando di raccontare nella maniera più semplice possibile la gestione della luce (dura o morbida) nella fotografia di ritratto. In questo minuto e mezzo ci sono condensati quei due giorni, con molti di voi.

Devo ringraziare tutti: Fujifilm Italia, Profoto Italia, Album Epoca, SanDisk, Westcott e ancora Grange e Apromastore.

Buona visione!

Fujifilm XF 35mm f2 R WR: The Swiss Army Knife (multipurposeful and sharp). Review & Photos.

(Versione italiana qui)
A few months ago now, I was chosen by Fujifilm to try the new XF 35mm f2. The request was to test it and capture images that would be used for the promotion as well as a video (which is still coming). XF35mmF2_silver-r86
Thus, I decided to bring this 35mm with me along Via Emilia – the street that exists in Italy for 2400 years and that connected Rimini and Piacenza (today leading to the gates of Milan).
This was the beginning of a story that was certainly far from finished – going around for two days with a cameraman, travelling at slow paces and kneeling every time a subject caught my interest.

XF35mm F2_X-T1_Black_Front_Left-r86To work with only one camera and only one lens was a challenge for someone (like me) who is used to having three. In the same way, it was challenging to not use wide-angles, especially for me who loves them. A difficult challenge but a useful one, I would like to say. With the X-T1 and this lens, nobody was intimidated; unlike when I was using the big  Pro reflex and going around doing street photography: they often asked me which newspaper I was working for (everyone fears journalists).

Looking at the lens with which I had been chosen to often shoot with full aperture, it is solid as we are used to by now and it will be on sale in two versions: silver and black, to fit with the camera bodies (on my black X-T1, the silver one that I had as a test was a bit too visible). For those who are interested in the technical characteristics, the lens has a smaller diameter compared to other lens ranges and, thanks to the system of internal focus and a stepper motor, it has an autofocus time of merely 0.08 seconds. The body of the lens is weather resistant. Therefore, it resists dust and bad weather and it works in temperatures until -10°C.

XF35mm F2_X-T10_silver_Front_Left-r73

The bokeh is very soft even with subjects which are not particularly close, as detailed below (the subjects were about three or four metres away from the camera). 

Via Emiliab_MDM_DSCF2172_190915

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The 35mm f2 is also extremely suitable for ambient portraits, allowing, if necessary,  to isolate the subject from a background which, in this case, was too disrupting. 

Via Emiliab_MDM_DSCF1975_180915

I believe that this lens is very suitable for situations like that of this trip in which I found myself photographing both landscapes (yes, in this case industrial) and people. And the feeling that I had (confirmed after looking back at the shots on the monitor) is that it is a more etched lens than the previous 35mm f1.4, naturally equal diaphragms. For this reason I consider it a “Swiss Army Knife”: a lens that can do everything and can do it in a very “sharp” way. 

2 Via Emiliab_MDM_DSCF2038_180915

I leave you now with a series of images taken during the work in Via Emilia and also some shots taken during a wedding, in studio and in a gym. Happy viewing!

Any reproduction of the images is prohibited, unless authorised in writing.

Fujifilm XF 35mm f2 R WR: il coltellino svizzero (multiuso e tagliente). Review & Photos.

(English version is here)
Sono stato selezionato da Fujifilm per provare il nuovo XF 35mm f2 ormai un paio di mesi fa. La richiesta era quella di testarlo e di realizzare delle immagini che sarebbero servite per la promozione, oltre che un video (che è in arrivo).XF35mmF2_silver-r86
Ho deciso quindi di portare con me questo 35mm lungo la Via Emilia, la strada che in Italia esiste da 2400 anni e che collegava Rimini e Piacenza (oggi arriva sino alle porte di Milano), nell’inizio di un racconto che è certo al di là dall’essere finito.

Due giorni in giro con un cameraman, viaggiando a ritmi lenti e scendendo ogni volta che un soggetto catturava il mio interesse.

XF35mm F2_X-T1_Black_Front_Left-r86Lavorare con una sola fotocamera e una sola lente è stata una sfida per chi, come me, è abituato ad averne addosso tre. Allo stesso modo è stato sfidante non usare grandangoli, per me che li amo. Sfida difficile ma utile, volendo raccontare le persone. Con la X-T1 e questa lente nessuno si è intimorito, al contrario di quello che mi capitava quando, da utilizzatore delle grosse reflex Pro, giravo per fare street photography: mi chiedevano sempre per che giornale lavorassi (e dei giornalisti temono tutti).

Passando all’ottica, con la quale mi era stato scelto di scattare spesso a tutta apertura, è solida come ormai siamo abituati, e sarà in vendita in due versioni: silver e nera, per adattarsi ai corpi (sulla mia X-T1 nera, quello silver che avevo in test era un po’ troppo visibile). Per ciò che concerne le caratteristiche tecniche,  l’obiettivo ha un diametro più piccolo rispetto alle altre ottiche della gamma e, grazie al sistema di messa a fuoco interno e a un motore passo-passo, ha un tempo di autofocus di soli 0,08 sec. Il corpo dell’obiettivo è tropicalizzato, resiste quindi a polvere e intemperie ed è operativo con temperature fino a -10°C. XF35mm F2_X-T10_silver_Front_Left-r73

Lo sfocato è molto morbido anche con soggetti non particolarmente vicini, come da dettaglio qui sotto (i soggetti erano a circa tre-quattro metri).

Via Emiliab_MDM_DSCF2172_190915

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Il 35mm f2 è adattissimo anche al ritratto ambientato, consentendo, se necessario, di isolare il soggetto da uno sfondo che, in questo caso, era troppo disturbante.

Via Emiliab_MDM_DSCF1975_180915

Credo che quest’ottica sia adattissima a situazioni come quella di questo viaggio, in cui mi sono trovato sì a fotografare panorami (in questo caso industriali), sia persone. E la sensazione che ho avuto (confermata rivedendo gli scatti a monitor) è che sia un’ottica più incisa del precedente 35mm f1.4, naturalmente a parità di diaframmi. Per questo lo ritengo un “coltellino svizzero”: un obiettivo che può fare tutto e può farlo in maniera molto “tagliente”.

2 Via Emiliab_MDM_DSCF2038_180915

Vi lascio ora con una carrellata di immagini scattate durante il lavoro sulla Via Emilia, ma anche con alcuni scatti fatti durante un matrimonio, in studio e in una palestra. Buona visione!

Ogni riproduzione delle immagini è vietata, se non autorizzata per iscritto.

Fujifilm XF 90mm f/2 R LM WR: bokeh e definizione per il ritratto.

Grazie a Fujifilm Italia, che mi ha dato uno dei primi esemplari “definitivi” disponibili, è ormai oltre un mese che ho iniziato ad utilizzare il nuovo Fujifilm XF 90mm f/2 R LM WR. Un’ottica pensata per il ritratto, molto definita, velocissima sull’autofocus, grazie ad un quadruplo motore lineare, e resistente agli agenti atmosferici, come ormai tutte le ottiche di punta di Fuji.90suxt10 90mm f2

La struttura ottica comprende 11 elementi in 8 gruppi, con tre elementi in cristallo ED (a bassissima dispersione) che riducono le aberrazioni cromatiche, garantendo immagini molto dettagliate anche alla massima apertura f2.0.

Le lamelle arrotondate del diaframma, insieme alla struttura ottica progettata per minimizzare la vignettatura, creano un bokeh morbido fino ai bordi dell’immagine.

La sensazione è la solita a cui Fuji ci ha abituato: il corpo di metallo conferma anche il 90mm come un obiettivo di grande resistenza. Alcuni si sono spaventati per il fatto che l’obiettivo, quando è smontato dal corpo, o con la fotocamera spenta, faccia uno stano rumore, come se qualcosa si muovesse all’interno. E’ tutto nella norma, invece. Il rumore è causato dai quattro motori e da come è “sospesa” tutta la struttura ottica all’interno dell’obiettivo, e ogni rumore sparisce accendendo la fotocamera. Quindi state tranquilli, non avrete nessun danno.

Sul campo il 90 (135 equivalente sul 35mm) è un’ottica piuttosto lunga, e anche se io la preferisco al 56 f1.2 per i ritratti, credo che staranno entrambe nella mia borsa in questo finale di stagione di matrimoni, perché spesso serve massima luminosità, e allora uno stop e mezzo di vantaggio del 56 possono aiutare, e invece serve avere uno sfondo completamente sfocato, e allora il 90, re del bokeh, è insostituibile. Scattando da molto vicino e a tutta apertura bisogna fare attenzione al fuoco e a mantenere il soggetto fermo: come vedrete nel ritaglio di questi due scatti, in una sono a fuoco le ciglia e non la pupilla, nell’altra l’opposto.

Fuoco corretto sulla pupilla.
Fuoco corretto sulla pupilla.

MDM_DSCF8519_090815

Fuoco sbagliato sulle ciglia.
Fuoco sbagliato sulle ciglia.

MDM_DSCF8520_090815

E’ interessare usare questo obiettivo anche in strada, per staccare i piani ed isolare le persone, come in questo scatto preso in Via Calzaiuoli a Firenze. Tutti gli scatti che trovate in questa pagina sono stati caricati senza ritagli, aggiustamenti o postproduzione, per consentirvi di giudicare la qualità ottica di questa lente.

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Lascio a voi il giudizio del Fujifilm XF 90mm f/2 R LM WR guardando le immagini. A me ha davvero entusiasmato come definizione (ingrandite gli occhi!) e qui potrete trovare il link da cui scaricare i file jpeg SOOC, senza alcuna modifica.
Tutti gli scatti effettuati in studio sono stati utilizzati flash Profoto B1, Beauty Dish Profoto e Deep Umbrella XL.

Buona visione!

P.s.: Grazie ai miei “modelli”. In parte familiari (Federica è la mia compagna), e in parte prese da lavori scattati nelle scorse settimane tra l’Italia e la Svizzera.

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Fast test of the new Fujifilm XF16mm f1.4 R WR – English version

(Versione italiana qui)
As the Fuji ambassador (or X-Photographer, if you prefer), Fuji Italy chose me to carry out a short test for a sample of the pre-production of the new Fuji 16mm fl.4 with particularly interesting lenses because it fills a gap of what is missing in the average lens kit: that of a very bright wide angle.

16mm f1.4_MDM_DSCF2841_150415

For clarity, it is necessary to indicate that before arriving on the market and passing the test phases, the lenses follow three steps:

  • 1 –  Pre-production (often the lens is not final and still has room for improvement)
  • 2 – Editor Edition (the lens is almost final, these series are often assigned to the reviews’ tests)
  • 3 – Final Specimen

So we’ll leave it at saying that my lens was a bit of a “Pre-production”, thus it is still to be improved upon.

16mm f1.4_MDM_DSCF2844_150415

16mm f1.4_MDM_DSCF2845_150415

The 16mm fl. 4 is a solid lens like the whole XF series. In terms of size, it is pretty close to the 56mm f1.2 as seen in the photo below. It differs from this in the diameter of the filters (67mm versus 62) , for the length and by the fact of it being tropicalized.

16mm f1.4_MDM_DSCF2847_150415

I tested the 16mm in a situation where the electronic shutter of the X – T1 was helpful because I shot in full sun to 1/32000 of a second: some shots would have been impossible with the normal shooting shutter at f1.4.

16mm f1.4_MDM_DSCF3646_100415ISO 200 f1.4 1/32000

As we see, the bokeh is very soft thanks to 9 aperture blades.
At f1.4, there is a slight chromatic aberration in the corners but closing of a stop is reduced greatly (for better viewing, you can download the SOOC jpegs in high definition and without any changes here). 

16mm f1.4_MDM_DSCF3618_100415 ISO 200 f1.4 1/5400

 

Compared to the ” brothers ” 10-24 f4 (stabilized) and 14 f2.8, obviously bokeh is softer, having the advantage of being able to work with an opening by two to three stops more.

16mm f1.4_MDM_DSCF3604_100415 ISO 200 f1.4 1/20000

This advantage in terms of bokeh is known for the conformation of the wide-angle lense, especially when the subject is fairly close. Even in shots like the one that follows, however, with the subject more than a meter and a half away, the subjects in the background are out of focus (see magnification 100 %, below)

16mm f1.4_MDM_DSCF3599_100415 ISO 200 f1.4 1/11000

 

100pc 100% dell’immagine precedente

 The 16mm WR is dedicated to those who love the bright and wide angles of quality and it certainly will be a good ally for those who, like me, often find themselves fighting with problems of light, especially for weddings. Meanwhile tropicalization ensures that you can stay calm in situations where you have to “bring home work ” or, more simply put, you want to go out to shoot without worries if in case it rains. If you missed my “rain test” of the X – T1 with 18-135, you can see it here.

Given that some people like to do street photography with wide-angle lenses, this lens will certainly make your mouth water; also due to the opportunity to shoot in low light without problems related to being blurry.

16mm f1.4_MDM_DSCF3632_100415  ISO 200 f1.4 1/18000

16mm f1.4_MDM_DSCF3629_100415  ISO 200 f1.4 1/32000

16mm f1.4_MDM_DSCF3596_100415  ISO 200 f1.4 1/23000

Since I happened to try the 16mm also during a session in a skate park, here it is in a situation where, as a rule, no one pushed a wide angle: an environmental portrait. I think the quality is absolutely excellent even for professional use.

Skater_MDM_DSCF3570_080415

If you want to keep updated on other tests and trials of photographic material (there are very interesting things coming soon), click on the bottom right and subscribe. Obviously I await you on Facebook too. See you soon!

Max

 

Prova del nuovo Fujifilm XF16mm f1.4 R WR – Versione italiana

(English readers look here)

Come ambassador Fuji (o X-Photographer, se preferite), Fuji Italia mi ha scelto per effettuare un breve test per un esemplare di preproduzione del nuovo Fuji 16mm f1.4, ottica particolarmente interessante perché va a colmare una mancanza nel corredo di ottiche Fuji: quella di un grandangolo molto luminoso.

16mm f1.4_MDM_DSCF2841_150415

Per chiarezza bisogna indicare che le ottiche, prima di arrivare sul mercato e superate le fasi di test, seguono tre step:

  • 1 –  Preproduzione (spesso l’ottica non è definitiva ed ha ancora spazi di miglioramento)
  • 2 – Editor edition (l’ottica è quasi definitiva, queste serie sono destinate spesso ai test delle riviste)
  • 3 – Esemplari definitivi

Quindi partiamo col dire che la mia ottica era un “preproduzione”, quindi ancora passibile di miglioramenti.

16mm f1.4_MDM_DSCF2844_150415

16mm f1.4_MDM_DSCF2845_150415

Il 16mm f1.4 è un’ottica solida, come tutta la serie XF. Come dimensioni si avvicina parecchio al 56mm f1.2, come si vede nella foto che segue. Si differenzia da questo nel diametro dei filtri (67mm contro 62), per la lunghezza, e per il fatto di essere tropicalizzata.

16mm f1.4_MDM_DSCF2847_150415

Ho messo alla prova il 16 in una situazione in cui l’otturatore elettronico della X-T1 è stato utile, perché ho scattato in pieno sole a 1/32000 di secondo: alcuni scatti sarebbero stati impossibili con l’otturatore normale scattando a f1.4.

16mm f1.4_MDM_DSCF3646_100415ISO 200 f1.4 1/32000

Come si vede, il bokeh è molto morbido, grazie alle 9 lamelle del diaframma.

A f1.4 si nota una leggera aberrazione cromatica sugli angoli, ma chiudendo di uno stop si riduce moltissimo (per una migliore visualizzazione potrete scaricare i jpeg in massima definizione e senza alcuna modifica da qui).

16mm f1.4_MDM_DSCF3618_100415 ISO 200 f1.4 1/5400

 

Confrontandolo coi “fratelli” 10-24 f4 (stabilizzato) e 14 f2.8 ovviamente lo sfocato è più morbido, avendo il vantaggio di poter lavorare con un’apertura da due a tre stop inferiore.

16mm f1.4_MDM_DSCF3604_100415 ISO 200 f1.4 1/20000

Questo vantaggio in termini di bokeh si nota, per la conformazione delle ottiche grandangolari, soprattutto quando il soggetto è piuttosto vicino. Anche in scatti come quello che segue, però, col soggetto a oltre un metro e mezzo,  i soggetti sullo sfondo sono fuori fuoco (vedi ingrandimento 100% sotto allo scatto).

16mm f1.4_MDM_DSCF3599_100415 ISO 200 f1.4 1/11000

 

100pc 100% dell’immagine precedente

 Il 16mm WR è dedicato a chi ama i grandangoli luminosi e di qualità e di certo potrà essere un ottimo alleato per chi, come me, spesso si trova a combattere con problemi di luce, soprattutto nei matrimoni. La tropicalizzazione, dal canto suo, garantisce di poter star tranquilli in situazioni in cui sia necessario “portare a casa il lavoro” o, più semplicemente, si voglia poter uscire a scattare senza patemi, qualora dovesse piovere. Se qualcuno si fosse perso il mio “rain test” della X-T1 col 18-135, potrà rivederlo da qui.

Visto che ad alcuni piace fare street photography con ottiche grandangolari, di certo quest’ottica potrà ingolosire, anche per l’opportunità di poter scattare con luce scarsa senza problemi legati al mosso.

16mm f1.4_MDM_DSCF3632_100415  ISO 200 f1.4 1/18000

16mm f1.4_MDM_DSCF3629_100415  ISO 200 f1.4 1/32000

16mm f1.4_MDM_DSCF3596_100415  ISO 200 f1.4 1/23000

Visto che mi è capitato di provare il 16mm anche durante una sessione in uno skate park, eccolo in una situazione in cui, di norma, non si una un grandangolare spinto: un ritratto ambientato. Credo che la qualità sia assolutamente ottima anche per un uso professionale.

Skater_MDM_DSCF3570_080415

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Max

 

The new Fujifilm X-Pro 2: world premiere. La nuova Fuji X-Pro 2 in anteprima mondiale.

(Versione Italiana in coda, e leggete i commenti)

Don’t forget to look at http://www.maxdemartino.com

April, 1st, 2015 (APRIL FOOL! read the comments, please 🙂 )

A friend of mine (we will call him Mr. Ma Ni), from Japan, sent me this stolen picture of the new Fuji X-Pro2. The quality is not good, but it looks to be a working prototype.

Some specifications he say could be true, he received from a man at Fujifilm:

  • 4k Video
  • Sensor 10% bigger than the previous one, so that you can use the “old” lenses, with a crop factor of 1.2x
  • Processor EXR IV
  • Dual Sd
  • 27 Mpx
  • Magnesium and anticorodal alloy
  • Hibryd viewfinder (as X100T, but with X-T1 dimensions)
  • LCD that twist & tilt
  • Radio TTL control of Fuji, Profoto and Nicephoto flash
  • Radio (manual) control of Nikon and Canon speedlights, with an optional adapter
  • Tethering via USB port, in connection with Lightroom and Gimp
  • Customizable versions “a la carte” they called “Sakana” with lizard, iguana and shark skin.
  • Chanel Limited Edition: shark skin white colored with black details, in a limited edition of 31 pieces, as the first Chanel boutique, in Paris, Rue Cambon 31. Shark skin is used in watch strap, it’s strong and waterproof.

PESCE D’APRILE… e ha fatto il giro del mondo 🙂

Non dimenticate di visitare http://www.maxdemartino.com

Un amico giapponese, che chiameremo Mr. Ma Ni, mi ha inviato questa foto “rubata” di quella che dovrebbe essere la nuova X-Pro2. La qualità è quella che è, ma pare essere un prototipo credibile.

Queste le caratteristiche, che gli sono state comunicate come molto probabili da un lavoratore interno a Fujifilm:

  • Video 4k
  • Sensore più grande del 10% rispetto al precedente, che consenta comunque di montare tutte le ottiche realizzate sino ad oggi, con un fattore di crop di 1,2x
  • Processore EXR IV
  • Doppia Sd
  • 27 Mpx
  • Corpo in Magnesio e anticorodal
  • Mirino ibrido, come sulla X100T, ma con le dimensioni della X-T1
  • LCD snodabile
  • Controllo flash TTL per gestire i flash Fuji, Profoto e Nicephoto
  • Controllo flash manuale per i flash Nikon e Canon, con un adattatore venduto a parte
  • Tethering via porta USB, collegabile a Lightroom e Gimp
  • Versioni personalizzabili,”a la carte” chiamate “Sakana”, in pelle pregiata di lucertola, iguana e squalo
  • Una versione con finiture in pelle di squalo bianca e dettagli neri in tiratura limitatissima  a 31 pezzi denominata Chanel Limited Edition. 31 come il numero di Rue Cambon a Parigi, dove c’era la prima boutique Chanel. La pelle di squalo viene utilizzata già in alcune cinture e cinturini per la sua resistenza ed impermeabilità.

proto

The life of a photographer in a blog – www.maxdemartino.com